Arona 70-Omegna 81
Cadere fa parte del gioco, ma è il modo in cui ci si rialza a definire una vera squadra. La scorsa settimana, tra le mura amiche, abbiamo vissuto una giornata storta: una sconfitta dura che brucia ancora. Dobbiamo essere onesti con noi stessi: non abbiamo brillato in difesa e abbiamo concesso troppi spazi, mentre in attacco il ferro sembrava stregato, facendoci sbagliare anche i canestri più semplici. Sappiamo che quella non era la nostra vera faccia e che il punteggio finale non rispecchia il valore del nostro gruppo, ma nello sport, se non metti intensità, il campo non ti regala nulla.
Questa settimana, però, non c'è spazio per i rimpianti, solo per il lavoro. Torniamo in palestra con una fame ancora più grande e con un obiettivo chiaro: correggere ogni singolo errore commesso. Ci concentreremo sulla tenuta difensiva, perché è da lì che parte la nostra forza, e torneremo a tirare finché quei canestri facili non diventeranno automatici. Ogni esercizio, ogni sprint e ogni rimbalzo in allenamento saranno un mattone per costruire la nostra prossima vittoria. Il duro lavoro è l'unica medicina che conosciamo per trasformare una delusione in una lezione di crescita.
Siamo pronti a voltare pagina. Non vediamo l'ora che arrivi la prossima partita per dimostrare a tutti, e soprattutto a noi stessi, di che pasta siamo fatti. La strada è lunga e piena di ostacoli, ma uniti come una famiglia supereremo questo momento difficile. Sabato scenderemo in campo con una grinta rinnovata, pronti a lottare su ogni pallone e a riscattare questa sconfitta con una prestazione degna del nome che portiamo sul petto. La scalata ricomincia ora!
Arona: Clarke 31, Caretta 9, Cerruti 9, Ferrando 5, Quarti 4, Bonjakaj 4, Bertani 4, Mc Call 2, Mostosi 2, Galeazzi, Vigneri. All. Roberts. Asst. Bergamini.
Omegna: Severico 22, Palmieri 21, Cane 13, Pompeo 8, Tadini 6, Tosi 3, Brautigam 3, Sarazzi 3, Cattani 2, Monzani, Piermarini.



