Arona 59–Derthona 74
L'ultima partita della stagione è stata un turbine di emozioni. Sapevamo che avremmo affrontato una squadra forte, con un talento individuale che sembrava inarrestabile. Nonostante questo, la nostra difesa è stata a dir poco eroica, forse la migliore di tutto l'anno. Ci siamo mossi come un unico corpo, chiudendo gli spazi, comunicando e lottando su ogni palla persa. Ogni tiro contestato, ogni rimbalzo strappato, dimostrava quanto eravamo cresciuti come squadra. Sentivamo l'energia del campo, il rumore delle scarpe che scivolavano, e l'urlo dei nostri compagni a ogni azione ben riuscita. Abbiamo dato il massimo, veramente tutto, e ogni ragazzo ha lasciato il cuore sul parquet.
Purtroppo, anche la difesa più solida a volte non basta contro un fenomeno. Quel singolo giocatore avversario, con la sua abilità e i suoi canestri impossibili, ha vanificato i nostri sforzi, e il tabellone alla fine ha mostrato una sconfitta. Certo, la delusione era palpabile, i visi erano stanchi e un po' tristi. Ma guardandoci negli occhi, sapevamo anche di aver dato una prestazione incredibile. Non abbiamo vinto la partita, è vero, ma abbiamo dimostrato a noi stessi, e a tutti, quanto siamo migliorati. Questa sconfitta non è un passo indietro, ma la prova che stiamo crescendo, che stiamo imparando, e che la prossima volta torneremo più forti e determinati che mai.
Arona: Caretta 19, Clarke 13, Bonjakav 9, Ferrando 6, Quarti 5, Mostosi 3, Amato 2, Bertani 2, Codecco, Mc Call, Galeazzi. All. Roberts.
Derthona: Mayom 38, Imbru 10, Gatti 9, Rutigliano 6, Scintu 6, Farina 3, Stella 2, Veronese, Amoretti, Giacobone, Segatto, Lattuaga. All. Lombardi.



