Si è spenta l’ultima sirena in un palazzetto lontano da casa, e anche se il punteggio non ci ha premiati con il pass per le Final Four, usciamo dal campo a testa altissima. Cadere contro una delle corazzate della regione, una squadra destinata probabilmente a cucirsi lo scudetto sul petto, non cancella quanto di straordinario abbiamo costruito. In quella trasferta difficile, abbiamo lottato su ogni pallone come leoni, dimostrando che non eravamo lì per caso, ma perché avevamo meritato ogni singolo centimetro di quel parquet.
All’inizio di quest'anno, eravamo una scommessa per molti, ma una certezza per pochi: nessuno avrebbe mai osato inserirci tra le prime otto potenze del Piemonte. Eppure, abbiamo ribaltato ogni pronostico, superando le aspettative più rosee grazie a una dedizione feroce e a un lavoro quotidiano instancabile. La nostra scalata è stata frutto di una scelta precisa: quella di sacrificarci in difesa, di aiutarci nelle difficoltà e di non accettare mai i nostri limiti come definitivi. Siamo diventati una difesa d'acciaio perché abbiamo imparato a fidarci l'uno dell'altro.
Come vostro allenatore, provo un orgoglio che va ben oltre i canestri realizzati o le partite vinte. Vedere la trasformazione tecnica e umana di ogni singolo giocatore è stato il mio trofeo più grande. Ognuno di voi ha fatto un salto di qualità enorme: chi ha trovato fiducia nel tiro, chi ha imparato a lottare a rimbalzo, chi è diventato un leader silenzioso nello spogliatoio. Siete cresciuti come atleti, ma soprattutto come gruppo, trasformando una squadra di ragazzi in una famiglia sportiva rispettata in tutta la regione.
Questa sconfitta brucia, ed è giusto che sia così, perché significa che ci tenevate. Ma guardatevi indietro: abbiamo vissuto una stagione incredibile che resterà impressa nella storia del nostro club. Portate con voi questa mentalità, questa voglia di migliorare e la consapevolezza che, con il duro lavoro, nessun traguardo è precluso. Sono onorato di essere stato la vostra guida in questo viaggio; avete dimostrato a tutti, e soprattutto a voi stessi, di che pasta siete fatti. Grazie per aver dato tutto.



